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May 01 la torre di hanoi..la torre di hanoi è un meccanismo silenziosamente perverso che invade le menti di coloro che si accingono a sfidarlo.
un rompicapo lungo e macchinoso....bisogna applicarcisi con metodo, costanza, dedizione e molta pazienza.
io so che non potrei mai riuscire a domarlo quel meccanismo. a scendere a patti con me stessa, soprattutto, e riuscire a portarlo a termine. ho un carattere irruento, da sempre...non mi curo più di nasconderlo per non limitare troppo la mia essenza: perchè fingere? per assecondare il volere degli altri? o per piacere di più a se stessi?
no basta, questa non sono io.
allora mi guardo allo specchio con serietà, con sincerità e penso che voglio esercitare la mia onestà intellettuale almeno con me stessa...così se l'esperimento riesce bene posso continuare e farlo anche con gli altri. quanto mi piacerebbe..
ultimamente però, mi pare di starci riuscendo. sono più abile a riconoscere i miei limiti ma soprattutto sento di poter essere forte abbastanza da non volerli superare. ci sono cose non necessarie che si possono evitare, ce ne sono altre molto facili che però sono dannose e allora meglio evitare anche in questo caso, quelle difficili cercherò di renderle il più semplici possibili e di affrontarle con sicurezza e faccia tosta.
si lo so...non si capisce nulla di quello che sto scrivendo. ma credetemi, ora come ora trovare le parole giuste è davvero difficile. ci sono sensazioni ineffabili difficili da descrivere e contenerle in un concetto, in una categoria pare deciasamente riduttivo. ci sono fremiti e sospiri e ci sono mani che si intrecciano. ci sono sguardi che sono sempre gli stessi e sorprendono ogni volta.
ci sono tanti, tantissimi pensieri che si trascinano dietro una tremenda paura. temi che il paracadute non si apra e che anche questa volta il tonfo al suolo, per quanto silenzioso, sia estremamente doloroso. che ti tolga ancora una volta il fiato ed appanni i sensi per un periodo di tempo indefinito....e sai troppo bene quanto tempo ci voglia per guarire tutto ciò.
poi però alzi la testa e vedi qualcosa che ti fa sciogliere il cuore come non succedeva da troppo tempo. e sai che non è la sensazione di dover solamente lottare per quella cosa a tenerti vicino a lei. no. è la sensazione di possederla già, il ritenerla preziosa e inestimabile. è un senso di protezione e di angoscia al pensiero della perdita.
è strano e nuovo in fondo.
che senza avere fretta tutto sia così fragoroso da annebbiare la mente in un modo simile al dolore ma profondamente diverso, è senza dubbio sorprendente. quasi commuovente. abbattere, insieme, muro per muro, rimuovere il filo spinato a protezione dello spirito, sempre insieme, è affascinante.
sapere in qualche modo che si pensano, che si sentono le stesse cose è magico e non c'è modo per affrontarlo razionalmente: si può solo restare in ascolto di tutto ciò che accade fuori di noi. respirare l'aria della notte e sorridere. perchè fuori ci si sente al sicuro e dentro ha smesso di urlare quella voce di allarme alla quale ci si eri tremendamente assuefatti...tanto familiare da pensare quasi fosse la nostra stessa voce..
sono i casi come questo, quelli in cui credo sia inutile sprecare parole di consuetudine sono questi i casi in cui ci si accorge che esiste tanto altro da esplorare oltre l'oblio della sofferenza, che si rischia di rovinare tutto per la dannata fretta che fino al momento estremo della consapevolezza, si era decisi a tenere lontana.
tutto intorno è silenzio e pace. e poi ecco di nuovo il fuoco soprendente e nuovo, sensazione avvolgente, esperienza totale e assoluta in cui ormai non speravi più.
sono i casi come questi in cui speri che basti uno sguardo per parlare e mostrare tutto quello che hai dentro...ma sei sicuro di non riuscirci e ti ritrovi a scrivere scavando in quelle sensazioni per cercare di raccontarle..
e sono notti come questa in cui capisco che non serve cercare lontano per essere felici.
ma la felicità, questa felicità, è talmente ineffabile che sembra sminuita messa così celeste su nero...
per cui, approfittando della notte, mi concederò di sognarla e di riviverti per tutte le volte che voglio...
guardando sempre avanti e sempre più in alto...
....come quella torre....
buona notte a tutti...
April 01 ed ecco da lontano, con la pioggia, riaffiora un ricordo..qua fuori sta piovendo..di nuovo...pare che non si stanchi mai di piovere..
dopo la giornata di ieri mi sono resa conto che posso fare veramente tutto ciò che voglio, arrivo a conoscere i miei limiti e subito li supero, strana questa forza che sento dentro. è un misto di calma e razionalità, uniti ad un grande cuore quel fuoco di cui parlavo in precedenza.
sarò cresciuta forse? o forse è solo l'ennesimo momento alto nel moto della mia immaginaria altalena colorata? non si può scendere, tantomeno fermarsi, si può solo stare a vedere dove ci porterà l'ultima spinta che abbiamo dato alle corde. dipende tutto da noi, in questo caso da me...ma è ovvio, alcune circostanze non le potremo mai controllare...
e mi rendo conto che non posso controllare neanche il mio ricordo... sarà la pioggia.. chi sa..sarà forse il desiderio di un'altra stagione futura o passata a voi deciderlo.
ma comincio a ripensare alla prima pioggia estiva del 2008...una pioggia magica.
pioggia di quelle che chiudono una stagione e ne aprono un'altra, una pioggia calda che porta il freddo....ma lascia sulla pelle quella emozione unica che si prova solo se si capisce di star vivendo qualcosa di irripetibile a pieno..
questa era la mia pioggia di settembre.
la cosa in realtà era cominciata prima...con agosto forse, e di preciso con la consapevolezza della vacanza e di voler dare una svolta ad una cosa che nn mi soddisfaceva affatto.
la data: il 15 agosto...la notte in cui tutto, ora è ovvio, può succedere...e forse è stato là che tutto è successo...
un messaggio, una voce fin troppo familiare per quanto sprofondata nella memoria, una macchina dorata che non sembra esserlo affatto..
le parole veloci, gli sguardi e una guida sicura..un posto tranquillo e la festa nell'aria, cose che stanno là impresse come a fuoco..una emozione antica che torna a galla e spazza via ogni incertezza e ogni tristezza svanisce di fronte ad uno sguardo penetrante come pochi al mondo.
e poi giù di nuovo in mezzo alla folla festante..in preda ad un vento fresco che annuncia qualcosa di nuovo. la spiaggia, ora, è illuminata da centinaia di fuochi, di lampadine....qualche tenda sventola più o meno fissata al terreno e tutti sono muniti di asciugamano..i vestiti leggeri difficilmente saranno utili durante la notte, così qualcuno ha anche una coperta.
tenendo la sua mano avanzo in cerca di un viso conosciuto..le nuvole affollano il cielo e il mare si fa sentire, secco, in sottofondo...
il cuore batte forte e lo stomaco è contratto per l'adrenalina..e forse ora so che era la sorpresa, l'eccitazione per la sua presenza inaspettata...ciò che ha reso surreale tutte quelle ore e quelle successive e le altre a venire..
pensa a ciò che nn potrebbe MAI capitarti...quando avverrà imparerai a smettere di dire MAI... ora lo so.
una serata vicini, accanto alla tua pelle che, non lo sapevo ancora, profuma di frutti di bosco e zucchero. una serata a parlare del più e del meno, a scherzare e a giocare a carte, stringendoci in quegli scialli che di pelle ne lasciavano scoperta un po' troppa a dir la verità....tremiti di freddo..
e poi eccole: un cielo limpido contro ogni aspettativa...milioni di stelle distese sul mantello della notte che sembrano lì x noi....il mare si rilassa e lascia spazio al suono sordo dei pensieri, i miei, che mi mostrano il passato, il mio presente e quello sprazzo di futuro che la luce splendida della luna riesce, per ora, ad illuminare.
e tu lì vicino a me: dopo aver vinto la tua resistenza sono riuscita a farti rimanere insieme a me...forse era la paura di perderti come un sogno al mattino, il timore che ho sentito al pensiero di "perderti" di nuovo dopo 4 anni di silenzio tra noi.
la notte passa in fretta, ma me ne rendo conto solo all'alba...il sole che sorge da dietro la collina ci annuncia che sono almeno 7 ore insieme, insieme come se non ci fossimo mai salutati, insieme come se tutto il rancore non fosse mai esistito, come se i miei sbagli tu li avessi davvero dimenticati.
si torna a casa....la tua macchina dorata, sempre perchè lo dici te, scorre silenziosa e accogliente le strette vie dell'isola, la conosci bene, me ne rendo conto solo ora.
un saluto veloce, ma non triste, di fronte casa e sono le 7.00 è già il 16 agosto e sorrido felice di non essermi persa nemmeno un istante di questa notte folle con te...inaspettata e sempre + surreale a pensarci. il vialetto di casa, in salita, porta al mio letto nella grande camera calda che non è mai stata tanto accogliente.
so per certo che ti rivedrò...
e infatti.
mi chiami e ci rivediamo. usciamo stasera dopo l'expo... a quel punto è panico allo stato primitivo...scegli il vestito, qualcosa di semplice ma che stia bene.. alla fiera c'è la solita aria di festa e anche io sono più allegra, dimentico completamente il resto e gli altri che sono lontani miglia marine: quella è la nostra sera, perchè anche tu lo vuoi e nn ti dovrò trattenere con mille preghiere...
la tua macchina morbida come le tue mani sul volante, è puntualissima...e noto che anche tu hai fatto attenzione al vestiario...camicia bianca sul torace abbronzato e scolpito...incredibile, chi l'avrebbe mai detto...
mi torna in mente quella canzone di battisti che sembra scritta apposta per noi: "ancora tu, non mi sorprene lo sai ? ancora tu....ma non dovevamo vederci più ?" te la canto e sorridi perchè stavi pensando esattamente la stessa cosa, forse solo in altri termini.
veloci ci avviamo al bar giù a citara e io mi perdo pensando a tutto quello che i posti dove passiamo ti possono suggerire, quante tue esperienze e quanti tuoi ricordi ricordi custodiscono quelle ombre e quella roccia? non lo saprò mai ed è parte del tuo fascino.
solo ora mi rendo conto di quanta elettricità ci sia nell'aria: noi due seduti al tavolino del bar come mai prima, con una nuova luce negli occhi, con una età diversa e soprattutto con una diversa conoscenza di noi stessi. tu forse me lo leggi in faccia che sono insoddisfatta e non ci credi a sentire le mie storie di quanto posso essere stupida...forse non sono cambiata poi tanto, o la vita mi sta solo riservando ciò che merito x aver sbagliato anche io ai miei tempi.
una veloce bevuta e il leggero stordimento provocato più che altro dalla sensazione di te vicino a me. come mai prima e come sapevo che sarebbe stato: magico.
c'è troppo feeling tra di noi, come dici tu, io dico che c'è intesa, c'è che siamo esattamente quello che vogliamo che l'altro sia x noi in quel momento, siamo in tempo e siamo insieme. messi a punto come un ingranaggio perfetto tanto che nn riesco a distogliere il pensiero da te nemmeno quando mi fai parlare della mia vita quotidiana a firenze. incredibile la forza che sprigioni. sono senza fiato.
si riparte alla volta di forio, che di scorci splendidi ne nasconde a centinaia, ma una notte di eclissi di luna quando ci ricapita? facciamo volta verso il mare, il nostro mare che finalmente ci unisce dividendoci, al contempo, da tutto ciò che è restato sulla terra ferma: impegni, studio, lavoro, persone. ci siamo solo io e te, in cerca dell'angolazione migliore per sbirciare quelle migliaia e migliaia di stelle che ora, con l'oscurità che ci avvolge, sono ancora più luminose. il vento è più caldo della sera precedente e ci accarezza la pelle portandomi quell'incredibile profumo che la tua emana. non ci avevo mai fatto caso, è una scoperta affascinante...e si sposa bene alle tue parole calde che mi spiegano come sia possibile questa vicinanza che sentiamo entrambe. la notte è silenziosa e la nostra meta è raggiunta: un muretto solitario sul bordo della scogliera il mare spruzza sotto di noi e le stelle illuminano la sua superfice che, a largo, è quieta. i capelli volano sugli occhi e ci confondono...forse semplicemente si divertono a giocare con quel vento impertinente, al sapore di mare, che ci abbraccia.
mi siedo e tu sei lì di fronte a me con gli occhi nei miei come mai mi sarei aspettata nella vita. le tue mani che prendono le mie provando un contatto nuovo, la resistenza diminuisce e la magia prende il sopravvento: mi sei mancato, inutile nasconderlo. le tue braccia, scolpite e fatte per abbracciare, mi cingono in una stretta liberatoria come da troppo tempo non mi capitava di ricevere. c'è emozione ed è la nostra, lo so. lo sai.
lentamente accarezzi con le tue labbra le mie spalle e sali verso il collo...resisto in nome di quei tristi ricordi fiorentini, + per il concetto che per altro.
ma alla fine risulta impossibile continuare ad oppormi, semplicemente perchè non voglio affatto. il tempo è infinito e scandito solo dall'apparizione della luna sopra di noi...
finalmente le tue labbra morbide e il tuo respiro + vicino e così mi perdo. non c'è via di uscita ed è una sensazione talmente inattesa che ecco, trovo solo la parla surreale, abusata lo so, per descriverla. è come la mia favola ad un momentaneo happy ending e so che stiamo dividendo lo stesso identico angolino di paradiso... un bacio e poi un altro, con i miei sospiri e i tuoi sguardi caldi, le tue mani sicure sul mio viso a scansare i capelli, il tuo torace vicino al mio e quel battito accelerato che non mi dimenticherò mai. stupendo. solo tu e io per una notte abbracciati in riva al mare e tutto pare fermarsi intorno. una pausa lunga fino all'alba quando di nuovo mi riporti a casa...sono di nuovo le 7 e di nuovo so che non sparirai: in un modo o nell'altro, in uno strano modo, ci apparteniamo ed è impossibile negarlo. vivendoci la vita come viene e senza alcuna promessa...
poi la testa salta di un paio di settimane, forse tre, ed eccomi di nuovo sulla mia isola, stavolta per lavoro. òa situazione è cambiata ora...so che mi vuoi e i soldi dall'egitto spesi per gli sms a te lo dimostrano..
decidiamo di rivederci e si passare quello scampolo di estate che ancora rimane, insieme. la mia fuga dalla realtà fiorentina che oltre a lasciarmi profondamente insoddisfatta, mi ferisce e mi aliena dalla capacità di sognare ancora. ho bisogno del tuo sguardo e del tuo profumo, ho bisogno del sole sul mare e di aria diversa. quindi parto e tu sei già lì ad aspettarmi.
la stagione è agli sgoccioli e si sente...c'è aria di lavoro e si suda parecchio..dolcemente mi accompagni al primo giorno, ti svegli presto per portarmi in macchina e fai tardi con me la sera...sempre a parlare perchè la situazione va chiarita se vogliamo essere amici sul serio.. non si può continuare così..
passa la settimana di impegni, passa il convegno e torni tu... purtroppo arriva anche la pioggia...
ma sentire l'odore di asfalto, di pioggia, di polvere insieme a te è una esperienza straordinaria. e sappiamo entrambi, al cadere della prima goccia con il suo tonfo sordo, che non possiamo essere amici: l'energia che sprigioniamo è tanta e tale da non potersi controllare, neanche volendolo...e non sono sicura che sia qualcosa che vogliamo davvero..
salutiamo i nuovi amici, la casa si sgombra e l'isola diventa un posto un po'più triste...la luce nel cielo comincia a cambiare ma tu sei ancora vicino a me, come un sogno ad occhi aperti che dura ormai da quasi un mese...il resto mi accorgo di non riuscire poi troppo a considerarlo... tu assorbi ogni mio pensiero e mi fai riflettere su quanto ingiusto sia quello che ci capita e sullo scarso tempismo delle nostre vite.
una cena veloce, una pizza ottima in un posto bellissimo ed ecco le prime gocce cadere sul tendone sopra di noi..rumore sottile di una natura che ci invita quasi a risvegliarci dal torpore che traspare dai nostri sguardi, ma è impossibile svegliarsi ora, senza dare una conclusione al sogno...così non ce ne curiamo e lasciamo che continui a cadere su di noi. goccia, dopo, goccia.
tu ed io chi l'avrebbe mai detto...una birra dolce che sembra spumante, un calice grande da degustazione e la sicurezza che questa notte, l'ultima è tutta nostra e da vivere a pieno...l'occasione non ce la lasciamo sfuggire, abbiamo capito che questo lusso non ci è dato e sarebbe troppo triste perdere l'occasione.
ed eccoci al porto, bellissimo nella sua veste nottura addobbato di cento lucine splendenti sulla superfice del mare calmo... qui la tempesta ancora nn è arrivata, ma il vento sale e sentiamo nell'aria il cambiamento. ci teniamo un po' più stretti e va bene così, di corsa, mano nella mano come due bambini emozionati.
un pub e poi un'altro insieme a gente sconosciuta, che non sa assolutamente cosa passa..lo sanno solo le nostre mani, unite, che non smettono di cercarsi e di stringersi come a trattenerci fissi sul momento..vivendone ogni singolo secondo senza pensare alla partenza imminente e al distacco necessario.
la notte scorre veloce e con lei i pensieri ed i respiri: la pioggia, divenuta battente, continua a cadere dal cielo...e bagna tutto quello che tocca...senza curarci di quello che sta fuori decidiamo di tornare a casa.
via a correre lungo quelle strade familiari, ora oscure e silenziose, senza turisti e completamente bagnate di pioggia...il senso di vago stordimento dato dall'entusiasmo e dalla tua vicinanza si mescola con il blando effetto dell'acol e mi rende così cosciente da capire quanto sia fantastico quel momento.
io e te, bagnati dalla pioggia sotto la luce giallognola di un lampione a raccontarci in silenzio, una storia che forse non si avvererà mai...ma che in parte abbiamo già vissuto. e si sente l'emozione nel tuo respiro caldo, si sente sulla mia pelle fredda...
la assaporo sulle tue labbra ancora e ancora...quei baci lunghissimi colmi di dolcezza e di passione che solo tu sai dare...i nostri corpi vicini e un pensiero impossibile da realizzare ma elettrizzante..
sotto la pioggia tu mi abbracci e mi tieni stretta tanto da sentire, ancora una volta i battiti del tuo cuore confondersi con i miei...
e, per un attimo, sento che non finirà mai...
non mi pento di nulla..
so che lo rifarei cento e poi mille e altre cento volte...
con lo stesso entusiasmo e la stessa passione di allora...
al bando la razionalità, certe volte la cosa più saggia da fare
è lasciarsi andare completamente all'istinto...
March 28 mi casa....ci sono alcuni momenti di calma in cui penso di potermi sedere qui, davanti al mio schermo, a scrivere.
penso che raccontarmi sia facile e istintivo....ma, in questi ultimi tempi, sto bene.
e quindi di cosa dovrei raccontare? questa pagina era la mia personalissima valvola di sfogo per la solitudine, per la tristezza, per la disperazione e il senso di panico....
ma ora che tutto ciò pare, momentaneamente, dimenticato, mi chiedo come sia possibili riassumere quello che mi succede. la girandola di colori ed emozioni che vedo costantemente in movimento intorno a me, si può descrivere a parole?
questo turbine di persone, emozioni, sguardi e parole, si può mai raccontare a chi non potrà mai viverlo come lo vivo io?
mi sono risposta che non si può. che, anche ci fosse solo uno di voi là fuori che vuole veramente sapere cosa mi passa dentro, probabilmente sarebbe uno sforzo immane trovare le parole giuste.
eppure oggi, dopo così tanto tempo che non scrivo, ho deciso che è ora di far progredire queste pagine..di dare il ben venuto alla primavera anche se guardando fuori dalla finestra non pare essere ancora sveglia e di mostrarvi parzialmente, cosa succede da queste parti.
c'era astio nel mio ultimo intervento, che tra l'altro non è stato letto dal destinatario, quindi è stato inutile.
c'era delusione..ma ora che dirvi?
la delusione non la voglio più provare, mi sono detta che se non mi si vuole sarà vero che non mi si merita.
basta svendermi e avere pazienza: è ora di un po' di sano menefreghismo e di una buona dose di egoismo.
non ci crederete cononscendomi, ma ci sto veramente riuscendo. e la cosa bella è che si vive meglio.
io vivo bene. incredibile eh? non ho nessuno a cui pensare se non me stessa ed è stupendo.
ho finalmente trovato il tempo di fare pace con siena, ho scoperto che posso andarci anche 3 volte a settimana e lasciare a casa la paura di incontrare quella gente di merda che mi ha rovinato l'umore per un anno e mezzo quasi. posso farmela piacere anche, siena, posso conscere persone nuove e amarla quasi, siena.
ho capito che le crociate non sono mai una buona cosa e che a volersi prendere cura di chi ti sta vicino non ci guadagni nulla...per cui forse ora cerco qualcuno che, in un modo o nell'altro, si prenda cura di me. lasciando ovviamente da parte le stupidaggini dei periodi post-88 ma non smentendo mai la mia vocazione alle scemenze xkè altrimenti non sarei io.
non riesco a starmi dietro, anche la mia ombra fa fatica a seguirmi, ma io sto bene. e chiedo scusa a chi si trova coinvolto in questo ciclone che sto generando. ma l'energia che sento dentro è talmente tanto che non la potrei nemmeno paragonare ad un incendio, sarebbe riduttivo.
ho la testa per studiare, ho la testa per avere voglia di fare bene in quello che decido di portare avanti, ho la testa per divertirmi con tutti e per cercare ancora di far star bene chi decide di starmi vicino.
ho trovato la forza per misurarmi con i miei limiti, per fare una settimana in spagna con due persone stupende e non farmi buttare giù se le cose che succedevano erano diverse da come le avrei volute.
ho camminato, ho corso, sono scappata, ho fatto foto, ho abbracciato, ho imparato a baciare come gli spagnoli, ho avuto i timpani perforati dagli scoppi, ho ballato, ho cantato, ho parlato con sconosciuti in almeno 3 lingue, ho mangiato, ho provato la sensazione del fuoco sulla mia pelle....mi sono sentita forte guardando da lassù tutte quelle piccole lucine notturne.
ho deciso che la mia vita dovrà essere luminosa come il riflesso del sole sull'acqua, ammetto che ci sia vento, nuvole rapide, ma non permetterò che le nuvole diventino scure. nessuno si merita di vedermi soffrire...ho visto dall'esterno come stavo anni fa e mi sn detta che è da folli farsi sopraffare in certi modi.
mi casa es tu casa, ma attenzione a non rompere nulla di mio, neanche accidentalmente.
mi voglio esattamente come sono ora. spensierata, concentrata, determinata, appassionata, a volte stanca ma felice di esserlo grazie alla consapevolezza di star facendo qualcosa x me stessa e per nessun'altro.
tutto quello che mi sta capitando in questo ultimo periodo è merito di quelli che, inaspettatamente, sono entrati nella mia vita, è merito di quelli che finalmente ne sono usciti ed è merito di quelli che, spero, non mi saranno mai estranei..li ringrazio tutti xkè sono loro il mio sole e spero, prima o poi, in un modo o nell'altro, di riuscire a ricambiare x tutto quello che ho ricevuto.
c'è una vita dopo novembre 2008, ed è stupenda...ora lo so... i 24 anni, per ora, non mi stanno affatto deludendo....
....searching places to find a piece of something to call mine....
I'm moving, I'm searching for more....
& I know I've got so much to see...
but I feel I'm getting closer to it...
getting closer
to
me....
![]() March 01 and damn it's this feels too right?è tornato il mio chad...
giusto in tempo x emozionarmi di nuovo
con le sue parole
e la sua
incredibile
voce.. February 07 uff...si va avanti, ma a volte mi pare tanto di fare solo passi indietro.
che tristezza e che amarezza. ma la gente normale dove è finita? quella che prima di parlare ci pensa 5 secondi e riesce a trovare il modo giusto di esprimersi senza x questo doverti ferire.
sono mai esistite nella mia vita persone del genere?
più mi guardo intorno + temo di comprendere come vanno veramte le cose.
ci sono solo due categorie: quelli che non ascoltano e quelli che non parlano.
i primi sono tremendi egoisti, ma almeno si sa sempre cosa gli passa per la testa, si sa sempre da che verso prenderli perchè si esprimono talmente tanto che risulta impossibile non conoscere almeno il loro aspetto + esteriore. e io penso che, se mi si vuole mostrare solo una delle tante facce che si possono avere, me lo faccio bastare: è già un bello sforzo aprirsi a quei livelli, ci saranno dei motivi per cui non si vuole rivelare nient'altro e io ne prendo atto, rispetto le decisioni altrui e prendo quello che si decide di darmi.
i secondi sono estenuanti, sono persone che io ammiro per la capacità di reprimere ogni pulsione comunicativa. per me un atteggiamento simile sarebbe inconcepibile, lo ammetto, ma non per questo li discrimino o li giudico. di questo tipo di persone mi dispiace non poter conoscere niente di nessuno dei loro livelli di vita o personalità. sono cripitici, sono chiusi, sono refrattari.
fatta questa breve premessa, c'è da porsi una domanda fondamentale. anzi, ieri mi è stata posta con una certa brutalità da una persona che ritenevo diametralmente opposta a quello che si è rivelato essere in realtà.
mi si chiede per quale motivo insisto, con questo carattere irruento che mi ritrovo ( sempre a giudicarlo conoscendo una minima parte di me), a voler trascinare le persone con me, come mai insisto per cambiare un minimo quella noiosa routine che ci opprime, come mai mi sono fissata con questa mia crociata personale.
ma chi te lo fa fare, betta, di star dietro a persone che non ti rendono nemmeno un centesimo dell'impegno che ci metti tu nel cercare di coinvolgerle? hai qualcosa che non va nella testa forse...non è normale, hai solo perso tempo..10 anni nel caso peggiore, 6 nel caso migliore.
non si spiega proprio un comportamento così stupido da parte mia.
devo ammettere che questa domanda posta in questi termini suona piuttosto male, sembra quasi un'accusa....quanto a me, la consapevolezza che gli oggetti della mia "crociata" si possono sentire oppressi dalla mia presenza..bhè...è una cosa decisamente deprimente.
l'ennesima delusione di questi mesi. un altro tradimento praticamente...e da parte di persone che ho considerato importanti per talmente tanto tempo da averle considerate quasi parte della mia famiglia, della mia vita.
non volevo essere ringraziata, non volevo nulla in cambio. tutto quello che ho fatto, l'ho fatto semplicemente per il piacere di stare insieme, per la consapevolezza che in certi casi se l'umore è basso fa bene avere qualcuno vicino che ti faccia svagare almeno per 2 ore.
mi viene naturale e non ci posso fare nulla. sono stupida lo so. chi a questo mondo fa qualcosa senza aspettarsi in cambio nulla?? nessuno...quindi posso capire i dubbi che suscito in voi.
allora siccome mi si dice che non parlo, che sono troppo buona e tratto le persone come casi umani quando questo non è nè richiesto nè necessario, ecco che mi sn rotta le palle.
non sono una persona cattiva da quello che so di me stessa, ma non sono nemmeno la stupida di cui prendersi gioco continuamente. non sono quella che si vuole fare carico di tutti i problemi del mondo, solamente una persona che sa quanto avere vicino un amico possa far bene.
e questo lo penso xkè fondamentalmente sono una persona che si sente sola da tanto tanto tempo. non sono poi molto diversa dalle persone che vengo accusata di voler aiutare, solamente cerco di reagire.
mi piango addosso, nel senso reale del termine, verso litri di lacrime e poi mi rialzo. mi lamento di tutto e di tutti, mi sento sempre vittima di ingiustizie, non riesco a capire la gente.
ho serie difficoltà ad analizzare con oggettività la mia vita ed i miei desideri, non riesco a fare piani per il futuro e mi sento soffocare se penso al passato.
volevi conoscermi veramente? allora sappi che non sono sempre solare, non sono sempre felice. e chi mi sta veramente vicino lo sa, sa quanto sono pallosa.
mi potete biasimare per il mio tentativo di tenervi col morale alto? rischiando continuamente di perdere la faccia, di farmi deridere da tutti coloro che non hanno questa vocazione alla buffoneria come me. potete veramente accusarmi per il fatto che fondamentalmente preferisco passare una serata in allegria parlando di cretinate, piuttosto che stare a casa da sola a guardare vecchie foto e a pensare a quello che avrei potuto o dovuto dire o fare??!!
forse se sono così "insistente" con tutti quelli che mi circondano è perchè in realtà stare in compagnia fa bene x prima a me.
forse se mi comporto così con gli amici che vedo in difficoltà è perchè mi piacerebbe che gli altri si comportassero allo stesso modo con me. l'unica differenza tra me e voi è che se io non ottengo quello che spero, non me la prendo. l'abitudine mi ha resa immune alle delusioni forse.
la cosa che mi ferisce è che mi si fa notare quanto tempo ho perso, cioè mi si accusa di aver rotto l'anima all'infinito e oltre.
bene a sapersi.
la gente sparisce per molti motivi, più o meno crudeli e comprensibili. l'unica persona che non sparisce devo essere io?
devo essere io l'unica a litigare col mio ragazzo del momento x uscire con gli amici, mentre gli altri appena trovano chiunque mi lasciano a me stessa??
forse avevi ragione: dovrei essere + stronza con chi non mi dimostra un minimo affetto.
solo che la cosa mi disgusta e non sono io. come la mettiamo??
forse l'unica soluzione era chiedermi scusa x aver usato parole sbagliate e riformulare la frase. non montare tutto questo polverone.
forse ho vagamente intuito quello che hai cercato di dirmi ieri, ma non voglio fare uno sforzo di comprensione con chi non da nemmeno l'impressione di sforzarsi x me.
vediamola così, forse quella egocentrica sono io.
January 28 easy twentyfour...January 18 blue moonora mi sento di nuovo a casa. mi ero quasi spaventata...tutto questo tempo senza sentire la necessità di raccontare me stessa. che strano. il motivo, poi, di questo scrivere...a nessuno la fuori importa di quello che penso nè tanto meno di quello che mi preoccupa.
ma io esco purificata dal contatto con il mio blog. ed è stata la cosa più dolorosa di tutte, passare questo lungo mese senza sentire il minimo desiderio, nè tanto meno la necessità, di scrivere qualcosa. qualsiasi cosa, solo per testimoniare che ero ancora viva.
e ora lo so. ho capito qual'era il motivo: non volevo vederlo scritto, su questo fondale nero universo, quello che stavo passando. quasi temevo che, consegnandolo all'esterno, il mio dolore sarebbe diventato ancora più tangibile. ancora più vero.
e adesso invece? la mia vocina si è riattivata, forse il pericolo è scampato, forse è la nuova consapevolezza che ho raggiunto...invece di stare a rigirarmi nel letto, me ne sto qui, seduta, il mediaplayer a loop su una canzone triste e dolcissima, e la testa tra le mie stelle. gli occhi puntati sul nero che ho scelto come sfondo e il pensiero fisso a quella me stessa che vive dentro me e che è tanto insonne ultimamente... che pazza, pensa che dormire in un lettone, da sola, sia triste!
pazza e ingenua aggiungo io....come se ancora non riuscisse a rendersi conto di quanto era sola anche prima...
ma forse anche questo nn sarebbe giusto metterlo rosa su nero...chè certe sensazioni sono così impalpabili da essere, a volte, solo spettri sul cuore....
ma stasera, che il mio spettro di solitudine mi stringe un po' più forte del solito, è giusto dedicare uno spazio anche a lui. che fa parte di me. e siccome io sono egoista, ecco che parlo di me...e di lui che trova così difficile allontanarsi da me...come un vecchio amico che soffra al pensiero di abbandonarmi per il timonre di scoprire che, dopo, potrei stare meglio.
solitudine e malinconia...a farmi compagnia in una notte come tante, con il pensiero irrimediabile di trovarmi in qualche modo fuori posto. fuori dall'ordine delle cose...
e forse il motivo è là fuori intorno a me, nell'improvvisa esplosione di una primavera di cuori anticipata. tutti contagiati tranne me. che posso solo stare con me ad ascoltare la parte strumentale di questa struggente melodia che continua ad andare sul mediaplayer..e soffrermarmi sui violini, sul piano...e poi di nuovo la voce sussurrata che mi racconta di emozioni talmente lontane da farmi venire il dubbio di averle mai provate.
probabilmente è solo il mio momento per dare indietro tutto quello che ho ricevuto in questi anni...è solo un momento come un altro per dimostrare che posso gioire per la felicità altrui. e lo voglio fare....lo sto facendo. ma ritorna sempre quella voce del mio famoso inconscio depresso. e mi chiede come mai io non mi sono concessa il lusso e la pazienza di aspettare una cosa altrettanto bella come quelle che invidio, al posto di farmi lacerare il cuore e la dignità da tutti quelli che passavano, casualmente, dalla mia strada.
hai ragione inconscio mio...e ora lo so. e so anche che ce la posso fare xkè in qualche modo sto crescendo...non è solo questione di anni che passano, di lune che cambiano...è una questione mia, nel senso più profondo del concetto.
sono sola, mi sento sola....ma mi chiedo: è poi una cosa così negativa?
e la luna dal mio cuscino mi sorride placida, piena, luminosa...la luce si fa soffusa e resta il suo cerchio ad illuminare le mie mani che battono sui tasti. la mia canzone parte di nuovo....
è magico, ma sento che, anche questa volta, il mio scrivere mi infonde pace, quasi gioia...
e mi sembra ancora più strano non aver "messo piede" qua per tutto questo tempo.
mi sono mancata...ma forse, stanotte, sono tornata. cercando di farmi sentire per quella che sono, senza bisogno di parlare di chi sa cosa..
forse questa non sarà un'altra inutile notte insonne....
sogni d'oro
*betta*
![]() January 12 For A Pessimist, I'm Pretty OptimisticJust talk yourself up
questa faceva al caso mio.... still alive..è il 2009...incredibile a dirsi ci sono arrivata viva.
è passato un bel po' di tempo dal mio ultimo intervento in senso stretto...
dentro di me è come se fossero passati degli anni però. la serie di eventi che è stata innescata il 27 novembre scorso da un messaggio ben riuscito, forse si sta lentamente concludendo...
il crollo delle certezze è stato sopportabile, quello delle abitudini invece + faticoso da assorbire per il mio povero
corpicino... è seguito un mese e passa di stato larvale, di depressione profonda e di tante e tante lacrime. più di quante era logico versarne, ma soprattutto più di quante mi sarei aspettata di poter avere.
poi è arrivato il fondo, la consapevolezza di non valere più nulla e di aver sbagliato i precedenti 23 anni di vita. quella sicurezza agghiacciante di essere fatalmente inadatta alla vita sociale con l'unica, ironica capacità di inanellare un errore dopo l'altro. ovviamente intendendo per errore il riuscire solamente a farmi un male pazzesco con le mie stesse mani.
forse dopotutto sono più forte di quanto penso...ma nel modo sbagliato...forse dovrei fare esattamente il contrario di quello che mi suggerisce il cuore da ora in poi. il cuore e lo stomaco hanno subito la loro ultima amputazione oggi.
ho smesso di sperare di poter essere diversa da come sono...per cui l'unica soluzione è risparmiare me stessa agli altri...
sono un danno ma ho pur sempre un cuore...e preferisco soffrire io piuttosto che creare problemi agli altri...ma se sbaglio liberi di criticare.
le critiche..che belle...quante me ne sn fatte ultimamente...e sono state oltre che poco costruttive, anche assolutamente nocive. non pensavo che sarei arrivata ad avere una così bassa stima di me stessa a soli 23 anni.
non pensavo neanche di sentirmi così sola a 23 anni. ma fondamentalmente sono sempre sorpresa di trovare quei pochi , veri, amici sempre al mio fianco...solo ho il dubbio di non meritare tanto da loro...avessi solo un modo x dimostrare quanto sono importanti per me...accetto proposte!
amici vecchi, ma anche nuove conoscenze e tante tante cose da fare... per tenere la testa occupata e provare a trovare un senso alla mia piccola e triste esistenza.
il senso ancora è lontano, ma una serie di pressanti decisioni che dovevo prendere velocemente, hanno finalmente permesso alla situazione di chiarirsi, almeno dentro di me.
non voglio parlare di nulla x pura scaramanzia..chi mi è vicino sa quali sono i miei piani, e gli altri non hanno bisogno di spiegazioni credo :P
piano piano torna la voglia di studiare, torna la voglia di impegnarmi in progetti di medio e lungo termine, torna anche la voglia di uscire e talvolta torna anche la voglia di scherzare e ridere.
queste ombre pesanti che attanagliano il mio umore purtroppo son dense e difficili da dissipare..per cui al momento ho deciso che è meglio tentare di ignorale, accumulare forze e poi tentare di sfuggire a quello sguardo ironico, a quella malevola influenza, a quelle parole impenitenti, senza rispetto per la mia dignità residua, che mi sento incombere addosso.
chi sa quanto ci vorrà? io la prendo con filosofia nel frattempo...e cerco di smettere di fare cazzate a ripetizione e scusate il francesismo :P
la Betta riparte da gennaio 2009..come se l'anno passato nn ci fosse mai stato, ed ha la sensazione che sia tutto un grande deja vue..chiedendosi quante volte ancora dovrà pentirsi di aver agito in un modo piuttosto che in un altro..
23 anni sfigati, conoscenze sbagliate, tempo sprecato, fatica inutile...
ma con una laurea alle spalle e la certezza, questa incrollabile, di volere qualcosa di meglio.
occhi aperti e vigili in modo che nessuno, nessuno mai più, si possa approfittare di me in nessun modo...fosse anche mio fratello che è già sulla buona strada.
basta favori gratuiti e gentilezze.
è tempo di pensare solo a me stessa, e a nessun'altro. mi dispiace per chi arriverà da ora in poi.
non sono più io e lo so, ma prima o poi l'ingenuità va dismessa per rincorrere quello che la maggior parte dei miliardi di persone là fuori già cerca: la felicità personale ad ogni costo. di certo non serve sacrificare i propri desideri per gli altri, e comunque nessuno lo farà mai per me...
mi avete insegnato l'egoismo ad ogni costo. ora è tempo di superare i miei maestri e di prendermi indietro tutto quello che ho dato, con gli interessi.
basta tollerare, basta aspettare invano.
se vorrò qualcosa me lo prenderò da sola perchè chi fa da sè fa per tre.
se non vorrò qualcosa lo rifiuterò perchè so solo io cosa è meglio per me.
e nell'attesa di trovare quello che cerco, conterò le vittime di questo mio atteggiamento, sperando di imparare ad anestetizzare le mie pulsioni migliori. scommettiamo che ci riuscirò?
cambio RUOLO. quella voce del mio inconscio che grida di smettere di vendicarmi delle cattiverie altrui continuando a punire me stessa, con fare altamente masochistico, la metterò a tacere...ma almeno avrò più possibilità di nn rimediare fregature..
siamo tutti soli infondo, e allora devo cominciare a contare su me stessa per davvero. per fare ciò devo credere in me stessa e recuperare quella tranquillità che si può avere solo isolandosi dal mondo esterno e mostrando di sè il lato più frivolo.
il fine giustifica i mezzi.
e il mio fine è la felicità.
ho imparato bene?!
buon anno a tutti. January 08 tanti tanti ma TANTI AUGURIIIII!!!!ed ecco il giorno che tutti aspettavamo, ma tu - forse - ancora di più...
ammetto che ricordarmi la sensazione che si prova è un po' difficile dopo tutto questo tempo...ma ti posso assicurare che, dal mio modesto angolo di osservazione, l'emozione è tanta.
perchè ti ho visto crescere, ti ho sentito cambiare voce, ti ho ascoltato pensare...ti ho visto riflettere, ti ho osservato divertirti, guardare assorto film, cantare canzoni...
lo so che non faccio proprio parte della tua vita in modo continuo...ma x quel poco che conosco di te TI VOGLIO BENE.
x quello che so ti dico che spero che la vita ti riservi solo il bello, ma anche le responsabilità - credimi - avranno il loro fascino...
cuggi mio caro...che dirti??
TUTTI GLI AUGURI DEL MONDO NON SAREBBERO ABBASTANZA PER QUELLO CHE HO IN MENTE... x cui ....
mi limiterò a dirti che, dal profondo del mio cuore...
TI AUGURO
UN FELICE
18 ESIMO
COMPLEANNO....
e chiedo umilmente perdono x la mia assenza di domani...anche se credo che nn si sentirà la mia mancanza dopo tutto
goditi questi anni che verranno meglio di come ho saputo fare io, mi raccomando!!!
ti voglio tanto tanto bene...
auguri...
November 29 va tutto a rotoli.macchè riflessioni e pensieri. qua va tutto a rotoli.
le cose precipitano talmente velocemente che non me ne rendo neanche + conto ormai. seguo il flusso e non mi oppongo + perchè quella poca forza che mi rimaneva ancora me l'hanno strappata via giovedì sera.
la cattiveria della gente è assurda certe volte. si vuole tutto e diventa troppo da volere.
non siamo onesti nemmeno con noi stessi...come potremmo mai esserlo con gli altri. stupido da parte mia credere di essere stata almeno per un attimo un po' + importante degli altri. non ero nulla e di certo non mi meritavo nulla.
ora lo so.
allora siccome getto la spugna, riconosco la tua vittoria. hai vinto.
io me ne vado alzando le mani...ho smesso anche di implorare pietà...è fiato sprecato xkè di cose x farmi male potresti tirarne fuori talmente tante che il solo pensiero mi fa girare la testa.
annientata. senza una minima certezza, senza lavoro, senza affetto. e con la certezza che x te non ha mai fatto una reale differenza avermi vicina o lontana, xkè sapevi che ti saresti potuto approfittare della mia fiducia in qualsiasi momento.
io non ci posso stare a questi giochi. perdo la fiducia in ogni cosa. e divento una persona peggiore di quella che ero e di quella che vorrei essere.
prima o poi sono certa che queste lacrime si esauriranno. sono certa che un altro lavoro lo troverò...ci vorrà tempo ma lo troverò.
non troverò + quella leggerezza di spirito che mi hai fatto perdere. non troverò la fiducia, quella è sicuro che nn la ritroverò. ma so che mi fiderò molto di + dei miei amici, della mia famiglia, di chi vede le cose dall'esterno.
sarò ancora + pacata nell'affrontare le situazioni e gli impeti dell'istinto li terrò a bada con tutta la forza che avrò. è inutile esporsi x persone che nn valgono la pena...figuriamoci quanto è utile passare 3 giorni a piangere.
passerà. sono forte...almeno lo ero.
ricostruirò pezzetto per pezzetto la mia storia. e imparerò dagli errori x fare selezione. e cercare di non ricadere + in questa depressione così densa da non farmi respirare.
November 14 00.20...m’e’ venuta voglia di ballareeeeee !!!!!! e sfogare tutta l’energia accumulata in questi giorni... c’e’ da aspettare ancora x l’esame... ma io tra pocO rischio di esplodere se non mi sfogo...
BA...LLA...RE !!!
e ora come si fa ???!!
November 09 time to move...tira aria di esame da queste parti... chi sa come andrà a finire.
ci sono momenti, come questa sera, in cui mi fermo un attimo e rifletto. magari non sarà questa riflessione che farà cambiare la mia attitudine alla vita, ma forse servirà per fare il punto della situazione come è ad oggi.
troppe cose poco piacevoli sono successe negli ultimi due mesi e superarle è giusto un po' difficile per me visto come mi sento ora. allora voglio guardarle dall'esterno, non da lontano, ma dall'esterno. come quando eravamo piccoli e ci divertivamo a disegnare sul vetro appannato del finestrino di dietro in quei tragitti che ci sembravano così lunghi.
fuori apparivano quegli sprazzi di paesaggio in corsa..io voglio fare così stasera. allungo la manica oltre il polso e comincio a muovere la mano in cerchio fino a creare lo spazio necessario per rendermi conto di quanto succede all'esterno...che poi forse è il mio interno...il dubbio viene.
chi c'è laggiù? una fila di visi che non termina oltre l'orizzonte, segue il profilo di quel monte con gli alberi dai colori autunnali, mentre il vento sparge le foglie ai miei piedi. ed eccomi, sono tra di loro e mi guardano...ed è uno sguardo che tradisce troppi interrogativi, non riesco a sostenerlo...forse sono tutte quelle piccole cose non risolte che mi tornano in mente al loro cospetto, o forse sono solo le ansie del futuro. non saprei scegliere la peggiore.
mi guardo le scarpe e rifletto...veloci tornano in mente le sensazioni degli incidenti, le lascrime di spavento, l'agitazione il cuore in gola: il tamponamento, l'incidente in vespa, la pioggia che non smette di cadere e quella strana sensazione che sia successo esattamente ciò che ci attendeva. poi sono a casa e penso a cosa portare allo stadio, i biglietti sono ancora nella busta del box office..guglielmo che scende in tutta fretta dicendo qualcosa come "torno subito", la porta che si chiude come al solito sbattendo forte. passano forse due minuti...neanche, ed ecco il suono del campanello e una voce che non conosco mi conferma che le brutte notizie si vengono a sapere subito..."suo fratello è caduto"...e subito il pensiero di un fato impietoso mi torna in mente...scendo e lo trovo per terra davanti a lui una macchina e qualche persona ad accertarsi che stia bene...mi viene raccontato l'incidente e subito di nuovo il mio battito accelera e la voce si rompe..arriva l'ambulanza e la rabbia cresce per questa strana serie di sfortunati eventi..dopo di che la serata all'ospedale passa...atmosfera diversa, neanche a dirlo, da quella festosa dello stadio...6 lunghe ore su quello strapuntino ad aspettare il nome...poi finalmente il responso e tutti a casa saltellando, via nel freddo umido che ha fatto condensa sul parabrezza del motorino, verso casa. e torna alla mente il caldo di ischia loscorso week end e la sensazione di essere a casa...il vento tra i capelli e l'odore di salsedine mentre intorno a me si scatenano le voci della gente...gente che non sa cosa dice ma che dovevo aspettarmi sarebbe intervenuta.
e i visi pacati dei miei nonni la distanza coperta, il treno e il traghetto e poi di nuovo firenze.
con la routine quotidiana, poi la pioggia e Obama eletto in quella stessa giornata di sole a picco.
lo stress per lo studio che peggiora di momento in momento, sento le mani intorpidite e doloranti per il troppo scrivere, ma sono le mie o è solo la suggestione di questo strano sogno ad occhi aperti?
ed i pensieri sul futuro, la consapevolezza di star perdendo qualcosa e di essere io stessa l'unica causa dei miei limiti.
rivedo tutte le serate passate da sola, in attesa di una telefonata, la storia della mia vita. le lacrime calde a rigare il volto e a lasciare quello strano sapore salato..
il pensiero che altri sanno già come sarà il loro futuro e la confusione che mi attanaglia in una sera come tante altre.
chiedersi su quale strada sto andando, e se sono in tempo per tornare indietro nel caso fosse sbagliata...ma i miei piedi incedono su quel sentiero spazzato dalle foglie rosse e sormontato da nuvole grigie...
volge a sera e mi sto lasciando dietro tutti quei volti sconosciuti..resto io da sola.
ora è solo il freddo ad accompagnarmi, con i suoi brividi incessanti. gli occhi stanchi bruciano e le braccia sognano qualcosa che dia calore, un petto caldo contro la schiena e mani forti a darmi sicurezza che anche questa notte non la passerò in preda ai ricordi.
mi pare quasi di sentire il suo respiro sulla mia nuca...e non vorrei girarmi per poi vederlo svanire..
allora continuo per la mia strada...ora mi manchi...ma tu lo sai...
non sarai un'ombra per sempre...io lo so che appena mi troverai ti farai sentire con un tocco leggero della mano sulla mia spalla.
e mi dimenticherò di tutte queste sere in cui avevo avuto voglia di stringerti e stare vicina a te solo per guardarti respirare e sentirmi in pace.
il vetro lentamente comincia ad appannarsi di nuovo...è il mio respiro. il naso è freddo, stacco la guancia dal sedile.
siamo arrivati a casa. è ora di andare.
e io vado, senza voltarmi.
October 28 portami ovunque...portami ovunque...
il viaggio come tema ricorrente della mia vita. passa tutto ma nn la voglia di andare via, forse solo xkè in effetti so che il coraggio di evadere mi mancherà sempre. da cosa evado? forse dal passato?
ma come si fa ad evadere veramente se nn lo si vuole? come è possibile smettere di pensarci quando basta appena un odore, un gesto consueto, un colore, una foto a riportare alla mente tutto quello che faticosamente avevamo spinto fuori dalla porta?
e così una sera a caso, in una settimana a caso, in una città a caso, da una finestra a caso, si vede una luce.
e la luce punta su un cassetto aperto pieno di buste blu...e le dita sfiorano la pellicola per non lasciare segni...x far si che tutto sia come era al momento dello scatto.
e si aprono le finestre della memoria che, stremata dai limiti imposti fino a quel momento, prende il sopravvento.
e la luce riscalda gli occhi persi del colore spento di quei pezzi di un passato reso tangibile x il tempo di un sorriso.
e ci sei tu che mi guardi da quella stanza un po' buia, con quei tuoi occhi accesi che ho perso da tempo.
c'è il mare e, strano ma vero, c'è anche la neve. un cielo con le nuvole....un paesaggio del sud inghilterra, la germania, la grecia, sento il vento e il sole bruciare da queste porte magiche.
vedo un altro viso noto, ripenso al dolore e ripenso alla gioia, ripenso alla mutevolezza...poi i miei 16, 17, 18 anni...e quelli prima ancora..
i vestiti di carnevale, le gite e le feste, i parenti, i cugini e i nonni...quelle espressioni così buffe e la moda di 20 anni passano tra le mie mani. non manca niente, non manca nessuno...ci sono anche io: l'estate sulla pelle, i capelli chiari e lunghi, lo sguardo impacciato...e poi ci sono io che cresco e mi guardo avanti. sto sempre + con la testa alta...cammino da sola.
in tanti mi accompagnano e ripenso ad ora..al fatto che tanti, troppi di loro non sono + con me da tanto, troppo tempo. a rivedere quei visi felici, quegli occhi così luminosi e sinceri, sembra assurdo che tutto sia svanito.
il tempo passa e ci ruba quello che abbiamo e forse è solo la cosa giusta arrendersi agli eventi. finchè non si è certi della direzione da prendere x lo meno.
ma a noi il destino piace piegarlo, mi dicevi....e allora - mentre progetto come fare x renderlo mio - penso a come saranno le foto cn tutti quelli che verranno + o meno x caso, nella mia vita.
la sensazione di questo week end appena passato è stata quella di un enorme deja vu..
rivedervi 10 anni dopo, rivedere le nostre foto di 10 anni prima, parlare con voi e scoprirvi forse x la prima volta trovare che è così naturale cercare di riconoscere un po'di quello che eravate allora in ciò che siete adesso
...è stato senz'altro incredibile..se non altro xkè nn avrei mai pensato che fosse possibile..
sabato poi: sono tornata a milano dopo diversi anni, con una compagnia diversa, con pensieri diversi..ed è stata l'emozione di una vita a rimettermi in contatto con quello che pensavo di aver perso: l'attacco dell'ouverture dell'opera mi ha fatto quasi commuovere. come se tutto ciò fosse x me
melodie arcane, parole lontane...brividi sinceri e stupefacenti che mi hanno fatto sentire parte di qualcosa che va molto, troppo oltre la mia persoana. se non fosse stato x piccoli particolari tipo i piedi doloranti mi sarei totalmente persa nella visione, nell'armonia che sprigionava alla scala...fantastico..mi sono veramente sentita fortunata
e poi torno a viaggiare...su tragitti conosciuti e no, ma sempre muovendomi oltre...e anche le prossima volta con qualcosa di diverso in me, qualcosa di diverso furi di me...
cambiamo...voltiamo così tante pagine che è difficile tenerne il conto...
le pagine restano lì e noi teniamo il segno con la nostra ombra e livemente ci giriamo a controlliare che nn si siano create pieghe strane nelle pagine più vecchie...
poi seguiamo quella luce che sta laggiù, un altro tramonto, un'altra notte stellata, un'altra alba...e procediamo verso di lei...
soli nn saremo mai..questo è certo...forse solo un po' più distanti dagli altri...
ma con un passo un po' più lungo si possono raggiungere molte cose...
grazie x questi giorni.
October 19 pensieri, pensieri, troppi pensieric'è chi dice che per vivere meglio bisognerebbe pensare di meno.
altri mi consigliano la prudenza, mi consigliano di mantenere una pur minima memoria storica per riuscire ad andare avanti senza commettere gli stessi errori e con maggiore sicurezza.
purtroppo teoria e prassi sono due cose ben distinte. almeno per quanto mi riguarda...
e così succede che mi prendo una pausa, fingendo di avere tempo, per pensare a cosa ho lasciato indietro, per pensare alla mia storia.
c'erano tempi in cui sognavo la passione, poi la passione è arrivata...poi è svanita...poi è tornata di nuovo.
altri momenti in cui sognavo l'amore....quello ha solo fatto capolino e poi si è nascosto di nuovo dietro l'angolo...poi è sembrato riapparire ma, alla fine, era solo l'ombra di un sogno.
mi trovo sempre a rincorrere sempre tante cose senza rendermi conto di come sia vacuo tutto ciò...meglio sarebbe concentrarsi su di me.
ma in fondo cosa sono io se non il prodotto della mia esperienza?
e la mia stessa esperienza cosa sarebbe stata se una serie di circostanze non mi avessero portata in contatto con altre essenze, con situazioni per lo più indipendenti dal mio volere?
non lo chiamo caso, forse sono coincidenze, ma più probabilmente sono solo frutti di una serie di scelte compiute sull'onda della passione. la passione per la vita.
chè le complicazioni,le paure, le gioie, le risate, i pianti, i pensieri derivano tutte da quella volontà che mi spinge a sentire il mio cuore che batte. battiti regolari, battiti accelerati, battiti controllati....purchè ci sia del movimento dentro di me.
e voi potete forse biasimarmi x questo desiderio di vita?
sfido anche il più saggio, il più vissuto di voi a negare di essersi arreso - almeno una volta nella sua vita - alla passione. pathos, passione, tumulto chiamatelo come volete...si tratta sempre della stessa fantastica cosa...
e io penso che questo tipo di passione sia la cosa + vera che è in noi. in TUTTI NOI.
mi avete chiesto di essere naturale, spontanea....ed eccomi...lo sono.
e questo è il mio pensiero sulla vita....una pillola della mia intricatissima mente. non prendetela come una scusa non richiesta...prendetela come una sincera confessione, prendetela come un tentativo di farmi capire meglio xkè so che - anche io - so essere molto complicata vista dall'esterno.
chiedo scusa anche x l'eccesso di pensieri dell'ultimo periodo...
si colgono occasioni simili x ringraziare quelli che - loro malgrado - mi sono stati vicini pur non conoscendomi affatto e scoprendomi ogni giorno di + nelle mie debolezze. ma io non lo farò: se mi avete ascoltata, e non solamente sentita, sapete da soli che vi voglio bene e che vi sono immensamente grata x le attenzioni che mi avete dedicato. in modo incondizionato, che è la cosa + bella che potessi chiedere in un periodo simile.
le nostre sfere si sono incontrate x caso e spero che il nostro percorso insieme non sia solo l'ennesima chimera che la mia mente si è creata....non smentitemi per favore. è una richiesta ufficiale.
chiedo scusa, o meglio, penso che dovrei scusarmi x un recente eccesso di prudenza, forse ho perso l'occasione per osare...ma sono stata frenata dall'altra parte di me, quella che emerge la sera e che pensa tanto tanto..
non mi pento - almeno x ora - della mia prudenza...ma forse è vero che a "forza di rinunciare moriamo"...come diceva quel tale...
e intanto che penso cosa succede?
passa questo mese tremendo che mi ha tanto stravolto le carte in tavola da potersi ricordare come uno dei + movimentati negli ultimi anni...in progetto ci sono talmente tante cose che stento a credere di poterle realizzare tutte..prima tra tutte, la questione dell'esame...e che Dio me la mandi buona.
e io ??
IO MI SENTO TALMENTE VIVA...e ora sto sfindando me stessa per vedere quanto dura la sensazione...
in attesa di un altro battito, e di un altro ancora...e del successivo....
October 12 negrita, 2001Ho sbagliato per sbagliare non perche' lo dite voi e non mi pento proprio, sono in riserva ormai Io ci credo in quel che voglio e forse voglio farmi male ma non mi riconosco in quello che conviene Mi piace scivolarvi fuori da ogni calcolo Per riportarmi in riga servira' un miracolo Complici e simili da credere alle favole Coi nostri sogni in gola questa notte sembra fatta per noi... CHE NON CI GUARDEREMO INDIETRO MAI NON CI GUARDEREMO INDIETRO MAI Traghettato da un destino a volte sordo e malinconico In un viaggio clandestino tra allucinazioni e panico forse perche' so di avere un diamante tra le mani un morbido rifugio per tempi meno buoni Mi spinge sul divano lo so che ha gia' deciso E resto senza fiato tra l'inferno e il paradiso Scioglie i capelli in boccole di nuvole Il suo sapore e' miele e questa notte sembra fatta apposta per noi... CHE NON CI GUARDEREMO INDIETRO MAI NON CI GUARDEREMO INDIETRO MAI ![]() O.oForse qui la piu’ immatura sono io .. .. .. September 29 domani..rivista e corretta da meMa se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà (domani), però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà (domani), se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà (domani), tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà.
Oggi c'ho in testa te, non so perché, domani chissà... perciò se ti va senti qua: i ricordi sono in fila e non mi mollano, ad uno ad uno salgono e mi tormentano. Sono in para, noia dura, dolce tortura, paura, come quella sera indeciso sul baciarti o meno, a parlare nella clio ore, la prima volta che assaggiavo il tuo sapore e già ne ero strettamente dipendente, shhh, cotta immediatamente. Ed era tipo "che c'importa di domani?" , stringimi le mani, ma i baci non risolvono i problemi, e ora non ci sei, domani è già arrivato, e brucia dentro sai, anche se ero preparata, e cadono parole come pioggia sulla strada, forse verrà domani il sole che le asciuga.
Non so dove mi porterà questa marea, a largo o a riva non ne ho idea, se con qualcuno o se con te, non so domani neanche se sarò con me. Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà (domani), però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà (domani). Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà (domani), tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà. L'autostrada scivola veloce, sto mangiando quel gelato che ti piace, che ti fa ingrassare, tutte le menate quante volte le ho sentite, mi gira in testa ancora la tua voce, dolce musica, pure quando isterica, quasi psichedelica, senza dubbio erotica. E penso a quanto spesso son finito nel tuo letto a smaltire quel gelato, a restare impigliata con i miei capelli nel tuo orecchino, a fare casino, per farti stare zitto ti schiacciavo sulla bocca il tuo cuscino. Fumavi sigarette, raccontavi barzellette fino al mattino, e mi divertivo quando ti correggevo se sbagliavi un congiuntivo.
E come m'incazzavo quando m'abbracciavi e non t'eri tolto l'orologio e mi graffiavi, cento volte buonanotte e non dormivo, ti fissavo, poi mi muovevo e ti svegliavo, ed eri così dolce che non ci credevo...
Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà (domani), però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà (domani). Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà (domani), tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà. Forse domani un nuovo vento la mia passione soffierà via (domani), chissà domani quale fuoco ecciterà i peccati miei (domani), perché domani non ci sei, perché domani non c'è "noi", perché domani, c'è solo domani (domani), domani. E ancora cambio umore se ti penso, è un bel po' che non ti sento, ma non mi frega cosa stai facendo, dentro ho un'immagine di te che non parla, l'ho fatta per guardarla e non voglio rovinarla. E tengo solo il buono, come il tuo profumo, che mi ha sballato più di ogni cosa abbia mai bevuto
, e mai nessuna foto renderà giustizia al tuo sorriso quando esplode all'improvviso sul tuo viso, lascia stare, domani avrò un altro posto dove andare, e un'altra rima da inventare, e neanche so dove saranno i miei pensieri, forse sarai solo una luce che illumina il mio ieri.
Ma ancora rido se penso ai soprannomi che mi hai dato, li sapessero le mie amiche, sarei rovinata!! Non credi??
Sono ancora in piedi, e lontana che non mi vedi, ma oggi nella mia testa ci sei te, dolce bambolotto e maledetto bastardo insieme, faccio di te le rime mentre domani viene, la notte muore schiaccio l'acceleratore, oggi sarà un giorno senza te, domani pure.
Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà (domani), però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà (domani). Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà (domani), tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà. Non so dove mi porterà questa marea, a largo o a riva non ne ho idea, se con qualcuno o se con te, non so domani neanche se sarò con me. Domani...
ciao amore mio...
oggi 29 settembre...una data a caso e mancava così poco..
non ce l'abbiamo fatta e ci siamo persi x strada...peccato..mi dispiace
ma questa non è una fine e lo sai...almeno io non voglio che sia una fine...
io so dare molto di me....e voglio che tu mi dia la possibilità di dartelo...
la sofferenza è parte della nostra vita, ma questo non vuol dire che non ci aiuti a crescere...
noi cresceremo insieme almeno x questo motivo....
ti voglio bene, tanto bene....
e te ne vorrò x sempre....il mio piccolo scrittore in erba....
non mi dimenticare e vedrai che la situazione migliorerà presto...
e saremo + felici di prima, ci scommetto!!
*betta*
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