Elisabetta's profileHere I am...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Here I am...Welcome to Paradise
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
cosa mi fa davvero stizzire...
alcune cose imprescindibili x me...
|
e da oggi anche io ho un GUESTBOOK.... vediamo di farlo funzionare per bene...quindi...ASPETTO I VOSTRI COMMENTI!!! potete scrivere qualsiasi cosa..frasi celebri, saluti, pensieri volanti o cose che volete tanto farmi sapere... P.S.---> chi si ritiene troppo superiore, rispetto a quanto viene pubblicato in questo space, è liberissimo/a di non continuare a leggere...
pp.s. BENVENUTI SUL MIO SPACE!!!!
littlestar'05...
May 01 la torre di hanoi..la torre di hanoi è un meccanismo silenziosamente perverso che invade le menti di coloro che si accingono a sfidarlo.
un rompicapo lungo e macchinoso....bisogna applicarcisi con metodo, costanza, dedizione e molta pazienza.
io so che non potrei mai riuscire a domarlo quel meccanismo. a scendere a patti con me stessa, soprattutto, e riuscire a portarlo a termine. ho un carattere irruento, da sempre...non mi curo più di nasconderlo per non limitare troppo la mia essenza: perchè fingere? per assecondare il volere degli altri? o per piacere di più a se stessi?
no basta, questa non sono io.
allora mi guardo allo specchio con serietà, con sincerità e penso che voglio esercitare la mia onestà intellettuale almeno con me stessa...così se l'esperimento riesce bene posso continuare e farlo anche con gli altri. quanto mi piacerebbe..
ultimamente però, mi pare di starci riuscendo. sono più abile a riconoscere i miei limiti ma soprattutto sento di poter essere forte abbastanza da non volerli superare. ci sono cose non necessarie che si possono evitare, ce ne sono altre molto facili che però sono dannose e allora meglio evitare anche in questo caso, quelle difficili cercherò di renderle il più semplici possibili e di affrontarle con sicurezza e faccia tosta.
si lo so...non si capisce nulla di quello che sto scrivendo. ma credetemi, ora come ora trovare le parole giuste è davvero difficile. ci sono sensazioni ineffabili difficili da descrivere e contenerle in un concetto, in una categoria pare deciasamente riduttivo. ci sono fremiti e sospiri e ci sono mani che si intrecciano. ci sono sguardi che sono sempre gli stessi e sorprendono ogni volta.
ci sono tanti, tantissimi pensieri che si trascinano dietro una tremenda paura. temi che il paracadute non si apra e che anche questa volta il tonfo al suolo, per quanto silenzioso, sia estremamente doloroso. che ti tolga ancora una volta il fiato ed appanni i sensi per un periodo di tempo indefinito....e sai troppo bene quanto tempo ci voglia per guarire tutto ciò.
poi però alzi la testa e vedi qualcosa che ti fa sciogliere il cuore come non succedeva da troppo tempo. e sai che non è la sensazione di dover solamente lottare per quella cosa a tenerti vicino a lei. no. è la sensazione di possederla già, il ritenerla preziosa e inestimabile. è un senso di protezione e di angoscia al pensiero della perdita.
è strano e nuovo in fondo.
che senza avere fretta tutto sia così fragoroso da annebbiare la mente in un modo simile al dolore ma profondamente diverso, è senza dubbio sorprendente. quasi commuovente. abbattere, insieme, muro per muro, rimuovere il filo spinato a protezione dello spirito, sempre insieme, è affascinante.
sapere in qualche modo che si pensano, che si sentono le stesse cose è magico e non c'è modo per affrontarlo razionalmente: si può solo restare in ascolto di tutto ciò che accade fuori di noi. respirare l'aria della notte e sorridere. perchè fuori ci si sente al sicuro e dentro ha smesso di urlare quella voce di allarme alla quale ci si eri tremendamente assuefatti...tanto familiare da pensare quasi fosse la nostra stessa voce..
sono i casi come questo, quelli in cui credo sia inutile sprecare parole di consuetudine sono questi i casi in cui ci si accorge che esiste tanto altro da esplorare oltre l'oblio della sofferenza, che si rischia di rovinare tutto per la dannata fretta che fino al momento estremo della consapevolezza, si era decisi a tenere lontana.
tutto intorno è silenzio e pace. e poi ecco di nuovo il fuoco soprendente e nuovo, sensazione avvolgente, esperienza totale e assoluta in cui ormai non speravi più.
sono i casi come questi in cui speri che basti uno sguardo per parlare e mostrare tutto quello che hai dentro...ma sei sicuro di non riuscirci e ti ritrovi a scrivere scavando in quelle sensazioni per cercare di raccontarle..
e sono notti come questa in cui capisco che non serve cercare lontano per essere felici.
ma la felicità, questa felicità, è talmente ineffabile che sembra sminuita messa così celeste su nero...
per cui, approfittando della notte, mi concederò di sognarla e di riviverti per tutte le volte che voglio...
guardando sempre avanti e sempre più in alto...
....come quella torre....
buona notte a tutti...
April 01 ed ecco da lontano, con la pioggia, riaffiora un ricordo..qua fuori sta piovendo..di nuovo...pare che non si stanchi mai di piovere..
dopo la giornata di ieri mi sono resa conto che posso fare veramente tutto ciò che voglio, arrivo a conoscere i miei limiti e subito li supero, strana questa forza che sento dentro. è un misto di calma e razionalità, uniti ad un grande cuore quel fuoco di cui parlavo in precedenza.
sarò cresciuta forse? o forse è solo l'ennesimo momento alto nel moto della mia immaginaria altalena colorata? non si può scendere, tantomeno fermarsi, si può solo stare a vedere dove ci porterà l'ultima spinta che abbiamo dato alle corde. dipende tutto da noi, in questo caso da me...ma è ovvio, alcune circostanze non le potremo mai controllare...
e mi rendo conto che non posso controllare neanche il mio ricordo... sarà la pioggia.. chi sa..sarà forse il desiderio di un'altra stagione futura o passata a voi deciderlo.
ma comincio a ripensare alla prima pioggia estiva del 2008...una pioggia magica.
pioggia di quelle che chiudono una stagione e ne aprono un'altra, una pioggia calda che porta il freddo....ma lascia sulla pelle quella emozione unica che si prova solo se si capisce di star vivendo qualcosa di irripetibile a pieno..
questa era la mia pioggia di settembre.
la cosa in realtà era cominciata prima...con agosto forse, e di preciso con la consapevolezza della vacanza e di voler dare una svolta ad una cosa che nn mi soddisfaceva affatto.
la data: il 15 agosto...la notte in cui tutto, ora è ovvio, può succedere...e forse è stato là che tutto è successo...
un messaggio, una voce fin troppo familiare per quanto sprofondata nella memoria, una macchina dorata che non sembra esserlo affatto..
le parole veloci, gli sguardi e una guida sicura..un posto tranquillo e la festa nell'aria, cose che stanno là impresse come a fuoco..una emozione antica che torna a galla e spazza via ogni incertezza e ogni tristezza svanisce di fronte ad uno sguardo penetrante come pochi al mondo.
e poi giù di nuovo in mezzo alla folla festante..in preda ad un vento fresco che annuncia qualcosa di nuovo. la spiaggia, ora, è illuminata da centinaia di fuochi, di lampadine....qualche tenda sventola più o meno fissata al terreno e tutti sono muniti di asciugamano..i vestiti leggeri difficilmente saranno utili durante la notte, così qualcuno ha anche una coperta.
tenendo la sua mano avanzo in cerca di un viso conosciuto..le nuvole affollano il cielo e il mare si fa sentire, secco, in sottofondo...
il cuore batte forte e lo stomaco è contratto per l'adrenalina..e forse ora so che era la sorpresa, l'eccitazione per la sua presenza inaspettata...ciò che ha reso surreale tutte quelle ore e quelle successive e le altre a venire..
pensa a ciò che nn potrebbe MAI capitarti...quando avverrà imparerai a smettere di dire MAI... ora lo so.
una serata vicini, accanto alla tua pelle che, non lo sapevo ancora, profuma di frutti di bosco e zucchero. una serata a parlare del più e del meno, a scherzare e a giocare a carte, stringendoci in quegli scialli che di pelle ne lasciavano scoperta un po' troppa a dir la verità....tremiti di freddo..
e poi eccole: un cielo limpido contro ogni aspettativa...milioni di stelle distese sul mantello della notte che sembrano lì x noi....il mare si rilassa e lascia spazio al suono sordo dei pensieri, i miei, che mi mostrano il passato, il mio presente e quello sprazzo di futuro che la luce splendida della luna riesce, per ora, ad illuminare.
e tu lì vicino a me: dopo aver vinto la tua resistenza sono riuscita a farti rimanere insieme a me...forse era la paura di perderti come un sogno al mattino, il timore che ho sentito al pensiero di "perderti" di nuovo dopo 4 anni di silenzio tra noi.
la notte passa in fretta, ma me ne rendo conto solo all'alba...il sole che sorge da dietro la collina ci annuncia che sono almeno 7 ore insieme, insieme come se non ci fossimo mai salutati, insieme come se tutto il rancore non fosse mai esistito, come se i miei sbagli tu li avessi davvero dimenticati.
si torna a casa....la tua macchina dorata, sempre perchè lo dici te, scorre silenziosa e accogliente le strette vie dell'isola, la conosci bene, me ne rendo conto solo ora.
un saluto veloce, ma non triste, di fronte casa e sono le 7.00 è già il 16 agosto e sorrido felice di non essermi persa nemmeno un istante di questa notte folle con te...inaspettata e sempre + surreale a pensarci. il vialetto di casa, in salita, porta al mio letto nella grande camera calda che non è mai stata tanto accogliente.
so per certo che ti rivedrò...
e infatti.
mi chiami e ci rivediamo. usciamo stasera dopo l'expo... a quel punto è panico allo stato primitivo...scegli il vestito, qualcosa di semplice ma che stia bene.. alla fiera c'è la solita aria di festa e anche io sono più allegra, dimentico completamente il resto e gli altri che sono lontani miglia marine: quella è la nostra sera, perchè anche tu lo vuoi e nn ti dovrò trattenere con mille preghiere...
la tua macchina morbida come le tue mani sul volante, è puntualissima...e noto che anche tu hai fatto attenzione al vestiario...camicia bianca sul torace abbronzato e scolpito...incredibile, chi l'avrebbe mai detto...
mi torna in mente quella canzone di battisti che sembra scritta apposta per noi: "ancora tu, non mi sorprene lo sai ? ancora tu....ma non dovevamo vederci più ?" te la canto e sorridi perchè stavi pensando esattamente la stessa cosa, forse solo in altri termini.
veloci ci avviamo al bar giù a citara e io mi perdo pensando a tutto quello che i posti dove passiamo ti possono suggerire, quante tue esperienze e quanti tuoi ricordi ricordi custodiscono quelle ombre e quella roccia? non lo saprò mai ed è parte del tuo fascino.
solo ora mi rendo conto di quanta elettricità ci sia nell'aria: noi due seduti al tavolino del bar come mai prima, con una nuova luce negli occhi, con una età diversa e soprattutto con una diversa conoscenza di noi stessi. tu forse me lo leggi in faccia che sono insoddisfatta e non ci credi a sentire le mie storie di quanto posso essere stupida...forse non sono cambiata poi tanto, o la vita mi sta solo riservando ciò che merito x aver sbagliato anche io ai miei tempi.
una veloce bevuta e il leggero stordimento provocato più che altro dalla sensazione di te vicino a me. come mai prima e come sapevo che sarebbe stato: magico.
c'è troppo feeling tra di noi, come dici tu, io dico che c'è intesa, c'è che siamo esattamente quello che vogliamo che l'altro sia x noi in quel momento, siamo in tempo e siamo insieme. messi a punto come un ingranaggio perfetto tanto che nn riesco a distogliere il pensiero da te nemmeno quando mi fai parlare della mia vita quotidiana a firenze. incredibile la forza che sprigioni. sono senza fiato.
si riparte alla volta di forio, che di scorci splendidi ne nasconde a centinaia, ma una notte di eclissi di luna quando ci ricapita? facciamo volta verso il mare, il nostro mare che finalmente ci unisce dividendoci, al contempo, da tutto ciò che è restato sulla terra ferma: impegni, studio, lavoro, persone. ci siamo solo io e te, in cerca dell'angolazione migliore per sbirciare quelle migliaia e migliaia di stelle che ora, con l'oscurità che ci avvolge, sono ancora più luminose. il vento è più caldo della sera precedente e ci accarezza la pelle portandomi quell'incredibile profumo che la tua emana. non ci avevo mai fatto caso, è una scoperta affascinante...e si sposa bene alle tue parole calde che mi spiegano come sia possibile questa vicinanza che sentiamo entrambe. la notte è silenziosa e la nostra meta è raggiunta: un muretto solitario sul bordo della scogliera il mare spruzza sotto di noi e le stelle illuminano la sua superfice che, a largo, è quieta. i capelli volano sugli occhi e ci confondono...forse semplicemente si divertono a giocare con quel vento impertinente, al sapore di mare, che ci abbraccia.
mi siedo e tu sei lì di fronte a me con gli occhi nei miei come mai mi sarei aspettata nella vita. le tue mani che prendono le mie provando un contatto nuovo, la resistenza diminuisce e la magia prende il sopravvento: mi sei mancato, inutile nasconderlo. le tue braccia, scolpite e fatte per abbracciare, mi cingono in una stretta liberatoria come da troppo tempo non mi capitava di ricevere. c'è emozione ed è la nostra, lo so. lo sai.
lentamente accarezzi con le tue labbra le mie spalle e sali verso il collo...resisto in nome di quei tristi ricordi fiorentini, + per il concetto che per altro.
ma alla fine risulta impossibile continuare ad oppormi, semplicemente perchè non voglio affatto. il tempo è infinito e scandito solo dall'apparizione della luna sopra di noi...
finalmente le tue labbra morbide e il tuo respiro + vicino e così mi perdo. non c'è via di uscita ed è una sensazione talmente inattesa che ecco, trovo solo la parla surreale, abusata lo so, per descriverla. è come la mia favola ad un momentaneo happy ending e so che stiamo dividendo lo stesso identico angolino di paradiso... un bacio e poi un altro, con i miei sospiri e i tuoi sguardi caldi, le tue mani sicure sul mio viso a scansare i capelli, il tuo torace vicino al mio e quel battito accelerato che non mi dimenticherò mai. stupendo. solo tu e io per una notte abbracciati in riva al mare e tutto pare fermarsi intorno. una pausa lunga fino all'alba quando di nuovo mi riporti a casa...sono di nuovo le 7 e di nuovo so che non sparirai: in un modo o nell'altro, in uno strano modo, ci apparteniamo ed è impossibile negarlo. vivendoci la vita come viene e senza alcuna promessa...
poi la testa salta di un paio di settimane, forse tre, ed eccomi di nuovo sulla mia isola, stavolta per lavoro. òa situazione è cambiata ora...so che mi vuoi e i soldi dall'egitto spesi per gli sms a te lo dimostrano..
decidiamo di rivederci e si passare quello scampolo di estate che ancora rimane, insieme. la mia fuga dalla realtà fiorentina che oltre a lasciarmi profondamente insoddisfatta, mi ferisce e mi aliena dalla capacità di sognare ancora. ho bisogno del tuo sguardo e del tuo profumo, ho bisogno del sole sul mare e di aria diversa. quindi parto e tu sei già lì ad aspettarmi.
la stagione è agli sgoccioli e si sente...c'è aria di lavoro e si suda parecchio..dolcemente mi accompagni al primo giorno, ti svegli presto per portarmi in macchina e fai tardi con me la sera...sempre a parlare perchè la situazione va chiarita se vogliamo essere amici sul serio.. non si può continuare così..
passa la settimana di impegni, passa il convegno e torni tu... purtroppo arriva anche la pioggia...
ma sentire l'odore di asfalto, di pioggia, di polvere insieme a te è una esperienza straordinaria. e sappiamo entrambi, al cadere della prima goccia con il suo tonfo sordo, che non possiamo essere amici: l'energia che sprigioniamo è tanta e tale da non potersi controllare, neanche volendolo...e non sono sicura che sia qualcosa che vogliamo davvero..
salutiamo i nuovi amici, la casa si sgombra e l'isola diventa un posto un po'più triste...la luce nel cielo comincia a cambiare ma tu sei ancora vicino a me, come un sogno ad occhi aperti che dura ormai da quasi un mese...il resto mi accorgo di non riuscire poi troppo a considerarlo... tu assorbi ogni mio pensiero e mi fai riflettere su quanto ingiusto sia quello che ci capita e sullo scarso tempismo delle nostre vite.
una cena veloce, una pizza ottima in un posto bellissimo ed ecco le prime gocce cadere sul tendone sopra di noi..rumore sottile di una natura che ci invita quasi a risvegliarci dal torpore che traspare dai nostri sguardi, ma è impossibile svegliarsi ora, senza dare una conclusione al sogno...così non ce ne curiamo e lasciamo che continui a cadere su di noi. goccia, dopo, goccia.
tu ed io chi l'avrebbe mai detto...una birra dolce che sembra spumante, un calice grande da degustazione e la sicurezza che questa notte, l'ultima è tutta nostra e da vivere a pieno...l'occasione non ce la lasciamo sfuggire, abbiamo capito che questo lusso non ci è dato e sarebbe troppo triste perdere l'occasione.
ed eccoci al porto, bellissimo nella sua veste nottura addobbato di cento lucine splendenti sulla superfice del mare calmo... qui la tempesta ancora nn è arrivata, ma il vento sale e sentiamo nell'aria il cambiamento. ci teniamo un po' più stretti e va bene così, di corsa, mano nella mano come due bambini emozionati.
un pub e poi un'altro insieme a gente sconosciuta, che non sa assolutamente cosa passa..lo sanno solo le nostre mani, unite, che non smettono di cercarsi e di stringersi come a trattenerci fissi sul momento..vivendone ogni singolo secondo senza pensare alla partenza imminente e al distacco necessario.
la notte scorre veloce e con lei i pensieri ed i respiri: la pioggia, divenuta battente, continua a cadere dal cielo...e bagna tutto quello che tocca...senza curarci di quello che sta fuori decidiamo di tornare a casa.
via a correre lungo quelle strade familiari, ora oscure e silenziose, senza turisti e completamente bagnate di pioggia...il senso di vago stordimento dato dall'entusiasmo e dalla tua vicinanza si mescola con il blando effetto dell'acol e mi rende così cosciente da capire quanto sia fantastico quel momento.
io e te, bagnati dalla pioggia sotto la luce giallognola di un lampione a raccontarci in silenzio, una storia che forse non si avvererà mai...ma che in parte abbiamo già vissuto. e si sente l'emozione nel tuo respiro caldo, si sente sulla mia pelle fredda...
la assaporo sulle tue labbra ancora e ancora...quei baci lunghissimi colmi di dolcezza e di passione che solo tu sai dare...i nostri corpi vicini e un pensiero impossibile da realizzare ma elettrizzante..
sotto la pioggia tu mi abbracci e mi tieni stretta tanto da sentire, ancora una volta i battiti del tuo cuore confondersi con i miei...
e, per un attimo, sento che non finirà mai...
non mi pento di nulla..
so che lo rifarei cento e poi mille e altre cento volte...
con lo stesso entusiasmo e la stessa passione di allora...
al bando la razionalità, certe volte la cosa più saggia da fare
è lasciarsi andare completamente all'istinto...
March 28 mi casa....ci sono alcuni momenti di calma in cui penso di potermi sedere qui, davanti al mio schermo, a scrivere.
penso che raccontarmi sia facile e istintivo....ma, in questi ultimi tempi, sto bene.
e quindi di cosa dovrei raccontare? questa pagina era la mia personalissima valvola di sfogo per la solitudine, per la tristezza, per la disperazione e il senso di panico....
ma ora che tutto ciò pare, momentaneamente, dimenticato, mi chiedo come sia possibili riassumere quello che mi succede. la girandola di colori ed emozioni che vedo costantemente in movimento intorno a me, si può descrivere a parole?
questo turbine di persone, emozioni, sguardi e parole, si può mai raccontare a chi non potrà mai viverlo come lo vivo io?
mi sono risposta che non si può. che, anche ci fosse solo uno di voi là fuori che vuole veramente sapere cosa mi passa dentro, probabilmente sarebbe uno sforzo immane trovare le parole giuste.
eppure oggi, dopo così tanto tempo che non scrivo, ho deciso che è ora di far progredire queste pagine..di dare il ben venuto alla primavera anche se guardando fuori dalla finestra non pare essere ancora sveglia e di mostrarvi parzialmente, cosa succede da queste parti.
c'era astio nel mio ultimo intervento, che tra l'altro non è stato letto dal destinatario, quindi è stato inutile.
c'era delusione..ma ora che dirvi?
la delusione non la voglio più provare, mi sono detta che se non mi si vuole sarà vero che non mi si merita.
basta svendermi e avere pazienza: è ora di un po' di sano menefreghismo e di una buona dose di egoismo.
non ci crederete cononscendomi, ma ci sto veramente riuscendo. e la cosa bella è che si vive meglio.
io vivo bene. incredibile eh? non ho nessuno a cui pensare se non me stessa ed è stupendo.
ho finalmente trovato il tempo di fare pace con siena, ho scoperto che posso andarci anche 3 volte a settimana e lasciare a casa la paura di incontrare quella gente di merda che mi ha rovinato l'umore per un anno e mezzo quasi. posso farmela piacere anche, siena, posso conscere persone nuove e amarla quasi, siena.
ho capito che le crociate non sono mai una buona cosa e che a volersi prendere cura di chi ti sta vicino non ci guadagni nulla...per cui forse ora cerco qualcuno che, in un modo o nell'altro, si prenda cura di me. lasciando ovviamente da parte le stupidaggini dei periodi post-88 ma non smentendo mai la mia vocazione alle scemenze xkè altrimenti non sarei io.
non riesco a starmi dietro, anche la mia ombra fa fatica a seguirmi, ma io sto bene. e chiedo scusa a chi si trova coinvolto in questo ciclone che sto generando. ma l'energia che sento dentro è talmente tanto che non la potrei nemmeno paragonare ad un incendio, sarebbe riduttivo.
ho la testa per studiare, ho la testa per avere voglia di fare bene in quello che decido di portare avanti, ho la testa per divertirmi con tutti e per cercare ancora di far star bene chi decide di starmi vicino.
ho trovato la forza per misurarmi con i miei limiti, per fare una settimana in spagna con due persone stupende e non farmi buttare giù se le cose che succedevano erano diverse da come le avrei volute.
ho camminato, ho corso, sono scappata, ho fatto foto, ho abbracciato, ho imparato a baciare come gli spagnoli, ho avuto i timpani perforati dagli scoppi, ho ballato, ho cantato, ho parlato con sconosciuti in almeno 3 lingue, ho mangiato, ho provato la sensazione del fuoco sulla mia pelle....mi sono sentita forte guardando da lassù tutte quelle piccole lucine notturne.
ho deciso che la mia vita dovrà essere luminosa come il riflesso del sole sull'acqua, ammetto che ci sia vento, nuvole rapide, ma non permetterò che le nuvole diventino scure. nessuno si merita di vedermi soffrire...ho visto dall'esterno come stavo anni fa e mi sn detta che è da folli farsi sopraffare in certi modi.
mi casa es tu casa, ma attenzione a non rompere nulla di mio, neanche accidentalmente.
mi voglio esattamente come sono ora. spensierata, concentrata, determinata, appassionata, a volte stanca ma felice di esserlo grazie alla consapevolezza di star facendo qualcosa x me stessa e per nessun'altro.
tutto quello che mi sta capitando in questo ultimo periodo è merito di quelli che, inaspettatamente, sono entrati nella mia vita, è merito di quelli che finalmente ne sono usciti ed è merito di quelli che, spero, non mi saranno mai estranei..li ringrazio tutti xkè sono loro il mio sole e spero, prima o poi, in un modo o nell'altro, di riuscire a ricambiare x tutto quello che ho ricevuto.
c'è una vita dopo novembre 2008, ed è stupenda...ora lo so... i 24 anni, per ora, non mi stanno affatto deludendo....
....searching places to find a piece of something to call mine....
I'm moving, I'm searching for more....
& I know I've got so much to see...
but I feel I'm getting closer to it...
getting closer
to
me....
![]() March 01 and damn it's this feels too right?è tornato il mio chad...
giusto in tempo x emozionarmi di nuovo
con le sue parole
e la sua
incredibile
voce.. February 07 uff...si va avanti, ma a volte mi pare tanto di fare solo passi indietro.
che tristezza e che amarezza. ma la gente normale dove è finita? quella che prima di parlare ci pensa 5 secondi e riesce a trovare il modo giusto di esprimersi senza x questo doverti ferire.
sono mai esistite nella mia vita persone del genere?
più mi guardo intorno + temo di comprendere come vanno veramte le cose.
ci sono solo due categorie: quelli che non ascoltano e quelli che non parlano.
i primi sono tremendi egoisti, ma almeno si sa sempre cosa gli passa per la testa, si sa sempre da che verso prenderli perchè si esprimono talmente tanto che risulta impossibile non conoscere almeno il loro aspetto + esteriore. e io penso che, se mi si vuole mostrare solo una delle tante facce che si possono avere, me lo faccio bastare: è già un bello sforzo aprirsi a quei livelli, ci saranno dei motivi per cui non si vuole rivelare nient'altro e io ne prendo atto, rispetto le decisioni altrui e prendo quello che si decide di darmi.
i secondi sono estenuanti, sono persone che io ammiro per la capacità di reprimere ogni pulsione comunicativa. per me un atteggiamento simile sarebbe inconcepibile, lo ammetto, ma non per questo li discrimino o li giudico. di questo tipo di persone mi dispiace non poter conoscere niente di nessuno dei loro livelli di vita o personalità. sono cripitici, sono chiusi, sono refrattari.
fatta questa breve premessa, c'è da porsi una domanda fondamentale. anzi, ieri mi è stata posta con una certa brutalità da una persona che ritenevo diametralmente opposta a quello che si è rivelato essere in realtà.
mi si chiede per quale motivo insisto, con questo carattere irruento che mi ritrovo ( sempre a giudicarlo conoscendo una minima parte di me), a voler trascinare le persone con me, come mai insisto per cambiare un minimo quella noiosa routine che ci opprime, come mai mi sono fissata con questa mia crociata personale.
ma chi te lo fa fare, betta, di star dietro a persone che non ti rendono nemmeno un centesimo dell'impegno che ci metti tu nel cercare di coinvolgerle? hai qualcosa che non va nella testa forse...non è normale, hai solo perso tempo..10 anni nel caso peggiore, 6 nel caso migliore.
non si spiega proprio un comportamento così stupido da parte mia.
devo ammettere che questa domanda posta in questi termini suona piuttosto male, sembra quasi un'accusa....quanto a me, la consapevolezza che gli oggetti della mia "crociata" si possono sentire oppressi dalla mia presenza..bhè...è una cosa decisamente deprimente.
l'ennesima delusione di questi mesi. un altro tradimento praticamente...e da parte di persone che ho considerato importanti per talmente tanto tempo da averle considerate quasi parte della mia famiglia, della mia vita.
non volevo essere ringraziata, non volevo nulla in cambio. tutto quello che ho fatto, l'ho fatto semplicemente per il piacere di stare insieme, per la consapevolezza che in certi casi se l'umore è basso fa bene avere qualcuno vicino che ti faccia svagare almeno per 2 ore.
mi viene naturale e non ci posso fare nulla. sono stupida lo so. chi a questo mondo fa qualcosa senza aspettarsi in cambio nulla?? nessuno...quindi posso capire i dubbi che suscito in voi.
allora siccome mi si dice che non parlo, che sono troppo buona e tratto le persone come casi umani quando questo non è nè richiesto nè necessario, ecco che mi sn rotta le palle.
non sono una persona cattiva da quello che so di me stessa, ma non sono nemmeno la stupida di cui prendersi gioco continuamente. non sono quella che si vuole fare carico di tutti i problemi del mondo, solamente una persona che sa quanto avere vicino un amico possa far bene.
e questo lo penso xkè fondamentalmente sono una persona che si sente sola da tanto tanto tempo. non sono poi molto diversa dalle persone che vengo accusata di voler aiutare, solamente cerco di reagire.
mi piango addosso, nel senso reale del termine, verso litri di lacrime e poi mi rialzo. mi lamento di tutto e di tutti, mi sento sempre vittima di ingiustizie, non riesco a capire la gente.
ho serie difficoltà ad analizzare con oggettività la mia vita ed i miei desideri, non riesco a fare piani per il futuro e mi sento soffocare se penso al passato.
volevi conoscermi veramente? allora sappi che non sono sempre solare, non sono sempre felice. e chi mi sta veramente vicino lo sa, sa quanto sono pallosa.
mi potete biasimare per il mio tentativo di tenervi col morale alto? rischiando continuamente di perdere la faccia, di farmi deridere da tutti coloro che non hanno questa vocazione alla buffoneria come me. potete veramente accusarmi per il fatto che fondamentalmente preferisco passare una serata in allegria parlando di cretinate, piuttosto che stare a casa da sola a guardare vecchie foto e a pensare a quello che avrei potuto o dovuto dire o fare??!!
forse se sono così "insistente" con tutti quelli che mi circondano è perchè in realtà stare in compagnia fa bene x prima a me.
forse se mi comporto così con gli amici che vedo in difficoltà è perchè mi piacerebbe che gli altri si comportassero allo stesso modo con me. l'unica differenza tra me e voi è che se io non ottengo quello che spero, non me la prendo. l'abitudine mi ha resa immune alle delusioni forse.
la cosa che mi ferisce è che mi si fa notare quanto tempo ho perso, cioè mi si accusa di aver rotto l'anima all'infinito e oltre.
bene a sapersi.
la gente sparisce per molti motivi, più o meno crudeli e comprensibili. l'unica persona che non sparisce devo essere io?
devo essere io l'unica a litigare col mio ragazzo del momento x uscire con gli amici, mentre gli altri appena trovano chiunque mi lasciano a me stessa??
forse avevi ragione: dovrei essere + stronza con chi non mi dimostra un minimo affetto.
solo che la cosa mi disgusta e non sono io. come la mettiamo??
forse l'unica soluzione era chiedermi scusa x aver usato parole sbagliate e riformulare la frase. non montare tutto questo polverone.
forse ho vagamente intuito quello che hai cercato di dirmi ieri, ma non voglio fare uno sforzo di comprensione con chi non da nemmeno l'impressione di sforzarsi x me.
vediamola così, forse quella egocentrica sono io.
January 28 easy twentyfour...January 18 blue moonora mi sento di nuovo a casa. mi ero quasi spaventata...tutto questo tempo senza sentire la necessità di raccontare me stessa. che strano. il motivo, poi, di questo scrivere...a nessuno la fuori importa di quello che penso nè tanto meno di quello che mi preoccupa.
ma io esco purificata dal contatto con il mio blog. ed è stata la cosa più dolorosa di tutte, passare questo lungo mese senza sentire il minimo desiderio, nè tanto meno la necessità, di scrivere qualcosa. qualsiasi cosa, solo per testimoniare che ero ancora viva.
e ora lo so. ho capito qual'era il motivo: non volevo vederlo scritto, su questo fondale nero universo, quello che stavo passando. quasi temevo che, consegnandolo all'esterno, il mio dolore sarebbe diventato ancora più tangibile. ancora più vero.
e adesso invece? la mia vocina si è riattivata, forse il pericolo è scampato, forse è la nuova consapevolezza che ho raggiunto...invece di stare a rigirarmi nel letto, me ne sto qui, seduta, il mediaplayer a loop su una canzone triste e dolcissima, e la testa tra le mie stelle. gli occhi puntati sul nero che ho scelto come sfondo e il pensiero fisso a quella me stessa che vive dentro me e che è tanto insonne ultimamente... che pazza, pensa che dormire in un lettone, da sola, sia triste!
pazza e ingenua aggiungo io....come se ancora non riuscisse a rendersi conto di quanto era sola anche prima...
ma forse anche questo nn sarebbe giusto metterlo rosa su nero...chè certe sensazioni sono così impalpabili da essere, a volte, solo spettri sul cuore....
ma stasera, che il mio spettro di solitudine mi stringe un po' più forte del solito, è giusto dedicare uno spazio anche a lui. che fa parte di me. e siccome io sono egoista, ecco che parlo di me...e di lui che trova così difficile allontanarsi da me...come un vecchio amico che soffra al pensiero di abbandonarmi per il timonre di scoprire che, dopo, potrei stare meglio.
solitudine e malinconia...a farmi compagnia in una notte come tante, con il pensiero irrimediabile di trovarmi in qualche modo fuori posto. fuori dall'ordine delle cose...
e forse il motivo è là fuori intorno a me, nell'improvvisa esplosione di una primavera di cuori anticipata. tutti contagiati tranne me. che posso solo stare con me ad ascoltare la parte strumentale di questa struggente melodia che continua ad andare sul mediaplayer..e soffrermarmi sui violini, sul piano...e poi di nuovo la voce sussurrata che mi racconta di emozioni talmente lontane da farmi venire il dubbio di averle mai provate.
probabilmente è solo il mio momento per dare indietro tutto quello che ho ricevuto in questi anni...è solo un momento come un altro per dimostrare che posso gioire per la felicità altrui. e lo voglio fare....lo sto facendo. ma ritorna sempre quella voce del mio famoso inconscio depresso. e mi chiede come mai io non mi sono concessa il lusso e la pazienza di aspettare una cosa altrettanto bella come quelle che invidio, al posto di farmi lacerare il cuore e la dignità da tutti quelli che passavano, casualmente, dalla mia strada.
hai ragione inconscio mio...e ora lo so. e so anche che ce la posso fare xkè in qualche modo sto crescendo...non è solo questione di anni che passano, di lune che cambiano...è una questione mia, nel senso più profondo del concetto.
sono sola, mi sento sola....ma mi chiedo: è poi una cosa così negativa?
e la luna dal mio cuscino mi sorride placida, piena, luminosa...la luce si fa soffusa e resta il suo cerchio ad illuminare le mie mani che battono sui tasti. la mia canzone parte di nuovo....
è magico, ma sento che, anche questa volta, il mio scrivere mi infonde pace, quasi gioia...
e mi sembra ancora più strano non aver "messo piede" qua per tutto questo tempo.
mi sono mancata...ma forse, stanotte, sono tornata. cercando di farmi sentire per quella che sono, senza bisogno di parlare di chi sa cosa..
forse questa non sarà un'altra inutile notte insonne....
sogni d'oro
*betta*
![]() |
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|